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Godersi le feste senza ingrassare!

I consigli furbi per tagliare fino a 4.000 calorie al giorno senza rinunciare troppo alle golosità.

Durante le feste, pranzi e cene si trasformano in banchetti sontuosi e qualsiasi spuntino in leccornia ultracalorica; con il rischio di accumulare diversi chili in poco più di tre giorni. Se ci si lascia conquistare dalle golosità e si assaggiano tutti i piatti, facendo magari il bis, e non si rinuncia ad alcun dolcino, si oltrepassano le 5.000 calorie al giorno, pari a circa il triplo del fabbisogno giornaliero di una donna che svolge una vita abbastanza attiva. Che fare allora? Niente diete rigide nè drastiche rinunce: per non ingrassare in questi giorni e godersi le feste, basta adottare qualche piccolo trucco e non mandare in vacanza il senso dell’equilibrio.

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No alle privazioni, sì all’astuzia

In questi giorni ci si ritrova intorno alla tavola imbandita o al bar per un brindisi augurale. Tra le leccornie più pericolose per la linea ci sono i torroni, panettoni e dolci in genere. Tutti alimenti poveri di fibre, ma ricchi di grassi e zuccheri, che gratificano il palato senza, però, ridurre l’appetito; ai tanti peccati di gola si aggiungono pranzi e cene più succulenti e giornate scandite dal relax. Per contenere gli eccessi senza rovinarsi i momenti di gioia è meglio tagliare gli spuntini e inserire nei menu zuppe e contorni leggeri.

Cambiare tipo di colazione

In vista di pranzi e cenoni ricchi e ipernutrienti, è utile giocare d’anticipo e alleggerire la prima colazione, puntando sui cibi sani e più “trascurati” negli altri pasti, come frutta fresca, spremute e centrifugati, tè e tisane. E’ bene rinunciare, invece, a pane, biscotti, merendine, marmellate, miele, burro, latte o cappuccino; meglio tralasciare anche panettone, pandoro o altri dolci tipici se si prevede di mangiarli nel resto della giornata.

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Tenere il conto di cioccolatini e dolcetti

A casa è sempre meglio non tenere in bella vista torroni e cioccolatini, ma riporre cestini e vassoi in mobili e credenze. Un piccolo trucco che aiuta a controllare le calorie introdotte. Si dovrebbe, poi, tenere il conto dei dolcetti e dei cioccolatini mangiati durante la giornata, eventualmente conservando la carta che li contiene. Bastano 2 cioccolatini per arrivare a 120 calorie, mentre 2 pezzetti di torrone alle mandorle (40 g) aggiungono circa 192 calorie all’apporto energetico giornaliero.

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Non digiunare in vista del cenone

Sì a merende e spuntini a base di frutta fresca e via libera anche ad antipasti e aperitivi light. Sono spezza-fame poveri di grassi e calorie, ma molto utili per tenere a bada l’appetito in previsione di cene e pranzi più abbondanti. Saltare il pasto precedente nel tentativo di compensare le calorie di un menu più succulento, infatti, aumenta il rischio di cedere a snack ipercalorici e di avventarsi sulle portate più ricche del pasto. Per controllare l’appetito, invece, prima di sedersi a tavola si può bere un paio di bicchieri di acqua, sgranocchiare un finocchio o un gambo di sedano, due verdure ricche di fibre che riempiono lo stomaco aggiungendo solamente 4-5 calorie al totale della giornata.

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Tralasciare i piatti più comuni

In queste occasioni i menu sono sempre molto abbondanti e propongono ricette ricercate. E’ naturale che si desideri assaggiare un pò di tutto: per godersi questi piatti senza troppi eccessi, dunque, è meglio rinunciare ai cibi più comuni, che compaiono anche sulla tavola di tutti i giorni. Per esempio, si può fare a meno di pane, cracker e grissini; ma anche di patatine, formaggi e comuni affettati, che si consumano normalmente.

Evitare i cibi meno graditi

Ciascuno di noi ha delle preferenze in fatto di cibo, anche se si tratta di portate ricche e succulente. A Natale, però, ci si costringe a mangiare tutto ciò che compare in tavola. Niente di più sbagliato: bisognerebbe fare l’opposto, tralasciando i cibi meno graditi, che possono essere pesce fritto, sottoli, insalata russa oppure panna e frutta secca.

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Più salute con la frutta secca

Sulla tavola delle feste non mancano mai. Ma noci, pistacchi e datteri non sono soltanto una delizia per il palato. Scoprine tutte le virtù, sgranocchiandoli!

Un pieno di grassi: la frutta a guscio è un’ottima fonte di mono e polinsaturi che fanno bene al cuore, ma per evitare che questi grassi possano ossidarsi, perdendo i loro benefici, tieni noci & Co. in un ambiente fresco, asciutto e al riparo dalla luce

Più sprint con gli zuccheri: fichi e datteri non forniscono grassi, ma energia di pronto impiego. Per conservarli al meglio, cerca di non sottoporli a sbalzi di temperatura. E se presentano tracce di muffe (il consiglio vale per tutta la frutta secca) buttali, potrebbero essere pericolosi

Noci: 689 calorie per 100 g. Sono amiche del cuore e delle arterie, perchè contengono acidi grassi polinsaturi a lunga catena, gli omega 3 (6,64 mg), che mantengono elastici i vasi e abbassano il colesterolo cattivo

Fichi secchi: 256 calorie. Non ci crederai,ma i fichi secchi sono una miniera di calcio, il minerale che rafforza le ossa. Pensa che 100 g ne forniscono 186 mg (la stessa quantità di latte intero solo 119)

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Mandorle: 603 calorie. Fanno bene all’umore, grazie al magnesio (264 mg in un etto), che è indispensabile per il funzionamento del sistema nervoso. Contengono inoltre calcio e vitamina E

Pistacchi: 608 calorie. Se ti stanchi con facilità (e sei un pò anemica) scegli i pistacchi. Sono i frutti a guscio più ricchi di ferro (7,3 mg in un etto), utile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti

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Anacardi: 598 calorie. Forniscono quantitativi elevati di zinco, necessario per la crescita e il rinnovo delle cellule. E per conservare le difese immunitarie al top. Un etto te ne regala 6 mg

Nocciole: 655 calorie. Sono una fonte di vitamina E, una sostanza antiage che previene l’ossidazione degli acidi grassi polinsaturi contenuti nelle membrane cellulari. Un etto ne ha 15 mg

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Datteri: 253 calorie. Sono un ottimo snack. Ricchi di zuccheri (63,1% del peso), ti danno una sferzata di energia. Interessante anche il contenuto in fibre (8,7%) che ti fa sentire sazia a lungo.

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Arachidi: 598 calorie. Il loro punto di forza? le proteine, indispensabili per costruire muscoli, anticorpi, globuli rossi. In un etto ne trovi ben 29 g (molti di più che nell’altra frutta a guscio)

Noci pecan: 705 calorie: Forniscono buone quantità di rame (1,5 mg in un etto), un minerale che favorisce la produzione di elastina e ti permette di avere i capelli luminosi e forti

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Girovita abbondante

I prodotti giusti

Due o tre volte a settimana, per almeno due mesi, applica un fango con alghe brune, che aiuta a drenare i liquidi e ad attivare il metabolismo dei grassi. Quindi, punta su creme con principi attivi lipolitici e disinfiltranti, cioè che aiutano lo smaltimento dei grassi e della linfa stagnante nei tessuti, come caffeina, quercia marina, aosaina, escina, ederina, pantenolo o allantoina. Utilizzale tutti i giorni, mattina e sera. E abbina esercizi fitness ad hoc, per esempio danza del ventre e hula hoop

Il trattamento estetico                                                 

In alternativa alla liposuzione, per le rotondità meno accentuate puoi provare gli ultrasuoni focalizzati, che riducono la circonferenza fino a 1,5 cm circa a seduta, da associare a movimento e dieta povera di grassi. In alternativa, ok agli elettrostimolatori che rimodellano la silhouette producendo una lieve contrazione isometrica dei muscoli rilassati

La ricetta naturale

Puoi provare una cura dolce interna, a base di rimedi fitoterapici e omotossicologici: Biancospino in Tintura Madre, 50 gocce in poca acqua una volta al giorno e Nux Vomica Homaccord, 10 gocce in un bicchiere d’acqua, 2 volte al dì. Tutto per 2 mesi.

                                                                                        Tratto da Starbene