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Dieta silhouette, dimagrire senza contare le calorie

Appena undici giorni per dimagrire. Segui questo speciale menù primaverile e vedrai che risultati! Ricordati di bere circa due litri e mezzo o tre di acqua al giorno lontano dai pasti, in modo che il rapporto sodio/potassio sia inferiore a due (così si favorisce la diuresi). Per quanto riguarda poi il tanto amato caffè, meglio un espresso ristretto in tazzina che contiene poca caffeina, piuttosto di un caffè tipo americano.

Colazione del mattino: 1 fetta di pane integrale 50 g; 10 g di burro (necessari per l’apporto di vitamina A), nel quinto e sesto giorno il burro viene sostituito con un cucchiaino di miele; una spremuta fresca di frutta o 1 frutto di stagione, a giorni alterni; 1 bevanda calda (o fredda) tè (il tè deteinato è totalmente sconsigliato) oppure caffè espresso normale decaffeinato o di orzo, oppure latte magro (se non è controindicato, in questo caso non prendere caffè per due ore)

1° giorno

Pranzo: Insalata fiorita degli orti; cartoccio di medaglioni di vitello di latte al timo fresco; fagiolini verdi algi aromi; frutta al vino rosso, aromatizzata alla vaniglia delle isole e menta selvatica

575 calorie, 52 g di proteine

Cena: Soufflè di parmigiano reggiano e noce moscata; Coda di rospo di Chioggia in salsa di basilico; purea di funghi freschi; mousse al limone di Sorrento

680 calorie, 82 g di proteine

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2° giorno

Pranzo: Insalata di mare al basilico fresco; piccolo rombo di mare alle verdure ed erbe aromatiche; fricassea di pomodori e indivia aromatizzati al basilico; yogurt gelato ai lamponi

699 calorie, 77 g di proteine

Cena: Gamberetti Touessrok; scaloppe di vitello di latte alla crema di dragoncello; tian di melanzane alla Nizzarda, mousse al cioccolato amaro

729 calorie, 69 g di proteine

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3° giorno

Pranzo: Insalata di granseola, con la sua rouille benessere; piccoli peperoni rossi ripieni al merluzzo fresco; dolce delle Antille alla frutta fresca e al rhum nero

653 calorie, 69 g di proteine

Cena: Margherita di capesante di Bretagna al coulis di pomodoro e peperone rosso; pollo ruspante al cartoccio al timo e curry; fricassea di pomodoro e cuori di carciofi aromatizzata al basilico; sorbetto al mango

706 calorie, 87 g di proteine

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4° giorno

Pranzo: Coni di verdure di Sant’Erasmo al dragoncello; tagliolini all’uovo senza farina alla marinara; tegamino di pomodoro al serpillo; gelato al cioccolato amaro aromatizzato alla vaniglia fresca

678 calorie, 54,50 g di proteine

Cena: Zuppa di pesci allo scoglio allo zafferano e origano; sogliola alla griglia sul suo letto di zucchine e lattuga brasata; pera alla coque al formaggio bianco profumata alla vaniglia

714 calorie, 86 g di proteine

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5° giorno

Pranzo: Insalata di crudità di Malamocco (lido di Venezia); risotto alle erbe fresche; composta di frutta fresca

410 calorie, 11 g di proteine

Cena: Brodo di ortaggi; pesce del giorno (20o g) con le sue verdure fresche; formaggio di Asiago (50 g)

470 calorie, 56 g di proteine

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6° giorno

Pranzo: Tapas della Camargue; triglie alla nage al basilico fresco; ramequin al verde di asparagi; mousse di mele renette al coulis di fragoline di bosco

659 calorie, 67 g di proteine

Cena: Soufflè di pomodori al profumo di dragoncello; Aiguillettes d’anatra selvatica; porcini freschi del Montello saltati alla Guascona; mousse leggera al caffè

674 calorie, 76 g di proteine

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7° giorno

Pranzo: Uova in gelatina alla ratatouille di Nizza; pavè di branzino selvatico al chaud-froid di verdure novelle; clafoutis alle mele

751 calorie, 63 g di proteine

Cena: Zuppa tiepida di zucchine e orzo perlato al basilico fresco; fusilli integrali all’ortolana; prugne di Agen all’infuso di tè di Ceylon e fiori di arancio selvatico

672 calorie, 28 g di proteine

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8° giorno

Pranzo: Carpaccio della Giudecca; spaghetti di zucchine al nero di seppia; sorbetto alla pera

673 calorie, 56 g di proteine

Cena: Limone delle Antille; merluzzo fresco sulla sua giardiniera di verdure; cocottina di crema alla frutta fresca profumata all’arancia di Sicilia

694 calorie, 73 g di proteine

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9° giorno

Pranzo: Melone al salmone selvatico di Scozia affumicato; piccioni agli spinaci in insalata al profumo di salvia fresca; mousse al cocco al coulis di frutti tropicali

653 calorie, 78 g di proteine

Cena: Piperade Benessere (omelette); carciofi agli scampi ed erbe aromatiche; sorbetto alla pesca d’autunno

775 calorie, 80,5 g di proteine

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10° giorno

Pranzo: Insalata di granciporro; coniglio alla senape di Dijon e all’aglio; zucchine ripiene al magro e al tartufo nero; formaggio bianco ai frutti di bosco selvatici

672 calorie, 74 g di proteine

Cena: Minestra di pomodori freschi; ripieni di piccole verdure ai pesci dell’Adriatico; purea di cavolfiori e fondi di carciofi alla noce moscata; mela alla neve

716 calorie, 97 g di proteine

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11° giorno

Pranzo: Uova alla Cantonese; costoletta di vitello di latte, alla griglia, con la sua julienne di verdurine; crema alla vaniglia Bourbon

771 calorie, 65 g di proteine

Cena: Soufflè di parmigiano reggiano e noce moscata; coda di rospo in salsa di basilico; mousse al limone di Sorrento

680 calorie, 82 g di proteine

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Godersi le feste senza ingrassare!

I consigli furbi per tagliare fino a 4.000 calorie al giorno senza rinunciare troppo alle golosità.

Durante le feste, pranzi e cene si trasformano in banchetti sontuosi e qualsiasi spuntino in leccornia ultracalorica; con il rischio di accumulare diversi chili in poco più di tre giorni. Se ci si lascia conquistare dalle golosità e si assaggiano tutti i piatti, facendo magari il bis, e non si rinuncia ad alcun dolcino, si oltrepassano le 5.000 calorie al giorno, pari a circa il triplo del fabbisogno giornaliero di una donna che svolge una vita abbastanza attiva. Che fare allora? Niente diete rigide nè drastiche rinunce: per non ingrassare in questi giorni e godersi le feste, basta adottare qualche piccolo trucco e non mandare in vacanza il senso dell’equilibrio.

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No alle privazioni, sì all’astuzia

In questi giorni ci si ritrova intorno alla tavola imbandita o al bar per un brindisi augurale. Tra le leccornie più pericolose per la linea ci sono i torroni, panettoni e dolci in genere. Tutti alimenti poveri di fibre, ma ricchi di grassi e zuccheri, che gratificano il palato senza, però, ridurre l’appetito; ai tanti peccati di gola si aggiungono pranzi e cene più succulenti e giornate scandite dal relax. Per contenere gli eccessi senza rovinarsi i momenti di gioia è meglio tagliare gli spuntini e inserire nei menu zuppe e contorni leggeri.

Cambiare tipo di colazione

In vista di pranzi e cenoni ricchi e ipernutrienti, è utile giocare d’anticipo e alleggerire la prima colazione, puntando sui cibi sani e più “trascurati” negli altri pasti, come frutta fresca, spremute e centrifugati, tè e tisane. E’ bene rinunciare, invece, a pane, biscotti, merendine, marmellate, miele, burro, latte o cappuccino; meglio tralasciare anche panettone, pandoro o altri dolci tipici se si prevede di mangiarli nel resto della giornata.

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Tenere il conto di cioccolatini e dolcetti

A casa è sempre meglio non tenere in bella vista torroni e cioccolatini, ma riporre cestini e vassoi in mobili e credenze. Un piccolo trucco che aiuta a controllare le calorie introdotte. Si dovrebbe, poi, tenere il conto dei dolcetti e dei cioccolatini mangiati durante la giornata, eventualmente conservando la carta che li contiene. Bastano 2 cioccolatini per arrivare a 120 calorie, mentre 2 pezzetti di torrone alle mandorle (40 g) aggiungono circa 192 calorie all’apporto energetico giornaliero.

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Non digiunare in vista del cenone

Sì a merende e spuntini a base di frutta fresca e via libera anche ad antipasti e aperitivi light. Sono spezza-fame poveri di grassi e calorie, ma molto utili per tenere a bada l’appetito in previsione di cene e pranzi più abbondanti. Saltare il pasto precedente nel tentativo di compensare le calorie di un menu più succulento, infatti, aumenta il rischio di cedere a snack ipercalorici e di avventarsi sulle portate più ricche del pasto. Per controllare l’appetito, invece, prima di sedersi a tavola si può bere un paio di bicchieri di acqua, sgranocchiare un finocchio o un gambo di sedano, due verdure ricche di fibre che riempiono lo stomaco aggiungendo solamente 4-5 calorie al totale della giornata.

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Tralasciare i piatti più comuni

In queste occasioni i menu sono sempre molto abbondanti e propongono ricette ricercate. E’ naturale che si desideri assaggiare un pò di tutto: per godersi questi piatti senza troppi eccessi, dunque, è meglio rinunciare ai cibi più comuni, che compaiono anche sulla tavola di tutti i giorni. Per esempio, si può fare a meno di pane, cracker e grissini; ma anche di patatine, formaggi e comuni affettati, che si consumano normalmente.

Evitare i cibi meno graditi

Ciascuno di noi ha delle preferenze in fatto di cibo, anche se si tratta di portate ricche e succulente. A Natale, però, ci si costringe a mangiare tutto ciò che compare in tavola. Niente di più sbagliato: bisognerebbe fare l’opposto, tralasciando i cibi meno graditi, che possono essere pesce fritto, sottoli, insalata russa oppure panna e frutta secca.

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